La doma e l’addestramento che noi pratichiamo rendono il cavallo capace di collaborare con l'uomo.. in modo sereno e naturale.
Nella doma entrano in gioco diverse componenti, ma sostanzialmente due: l'uomo da una parte e il cavallo dall'altra.
Il rispetto è essenziale, come l'umiltà e la bontà determinata.
Il lavoro di doma sul cavallo inizia prima di tutto da noi stessi.
L'equilibrio e la pace del cuore, sono caratteristiche importanti, come l'esperienza, la dolce fermezza, e quell'intelligenza vivace capace di umiltà vera.
E' necessario, quindi, che il cavallo venga domato senza traumi con esercizi che possiamo chiamare naturali, ovvero che si avvicinano il più possibile al linguaggio equino dei cavalli selvaggi, in modo che il cavallo stesso lo sappia intendere.
Con l'addestramento che noi proponiamo è possibile avere cavalli che stanno fermi quando si sale, che vanno in tutte le direzioni con tutte le andature senza prendere la mano.
Che si fermano anche senza l'uso delle redini, ma solo della voce.
Ad eseguire tutte le figure necessarie ad un buon cavaliere di campagna: spostare le anche, le spalle, indietreggiare, invertire la marcia ruotando sul posto, saltare, guadare fiumi.
Ad avere un soggetto in equilibrio nella conduzione a mano, senza che ci pesti i piedi, ci investa o strofini la sua testa sudata contro di noi.
Che se se ne va libero, torni indietro al suono del nostro richiamo.
In definitiva un ottimo cavallo da campagna e un fedele compagno..